AI, Automazione e Mediocrità: quando l’Efficienza prende il posto dell’Eccellenza

Sono un amante del vino e apprezzo quello di altissima qualità. Non sono un sommelier ma conosco molto bene questo mondo, ho avuto un ottimo maestro (che purtroppo non c’è più), il quale mi ha insegnato tanto e mi ha permesso di visitare decine di aziende produttrici, molte delle quali d’eccellenza.
Parto da questa premessa per condividere una riflessione…
Digital Marketing alla deriva
Nel nostro settore, quello del digital marketing (e non solo), abbiamo perso la bussola e il veicolo su cui viaggiamo si sta schiantando ad altissima velocità. Invece di rallentare, o meglio scendere, molti di noi stanno accelerando, non vedendo, o non volendo accettare, la realtà (prendo in prestito questa metafora da un collega che non conosco personalmente ma che ho letto spesso su LinkedIn e condivido molto di quello che dice, non lo cito pubblicamente perché non so se a lui farebbe piacere: se ti riconosci in queste parole e vuoi farti citare scrivimi in privato o lascia un commento).
Il vino e l’eccellenza delle PMI italiane
Torniamo per un momento al vino, e lo stesso discorso potrebbe essere fatto per qualsiasi azienda di qualsiasi altro settore (in alcuni casi il paragone è intuibile molto facilmente in altri meno), le aziende che producono i vini più pregiati, non necessariamente i più costosi, non si permettono di “automatizzare” e “scalare” la parte più importante del loro processo produttivo.
Non automatizzano la raccolta con una vendemmiatrice, sono le esperte mani dei contadini a scegliere i migliori grappoli e a decidere quali sono “degni” del vino di punta e quali vengono scartati e reindirizzati a prodotti più economici. Gli enologi più competenti poi ne seguono la vinificazione e l’affinamento in cantina, cercando di esaltare quanto più possibile le caratteristiche uniche della materia prima e del territorio che l’ha prodotta. Vengono utilizzati i migliori vetri e i migliori sugheri per l’imbottigliamento.
Non cercano di smussare gli angoli e di rendere il prodotto “accettabile” (mediocre) per il consumatore medio e il mercato di massa, venduto in brick nei punti vendita della GDO. Questo ha senso per le multinazionali che vendono prodotti di massa per consumatori inconsapevoli, ma non per le PMI italiane che invece devono perseguire l’eccellenza!
La mediocrità come fine ultimo
Noi invece stiamo facendo il contrario, stiamo normalizzando il concetto che si DEVE automatizzare il più possibile, chi più automatizza con l’AI più è figo, chi più velocemente persegue la media (mediocrità) è considerato il migliore. Chi non sa (o non vuole) usare l’ultimo tool di AI è uno sfigato.
Io, ragazzi, scendo. È un anno che ho rallentato, un anno che sto osservando. Non ho mai usato Claude Code o altri tool “supermegastratosferici” e non me ne pento. Ma almeno nel frattempo ho continuato a usare il cervello. Questo non vuol dire che non li utilizzerei per presa di posizione, qualora ne dovessi avere la necessità sono pronto a utilizzare qualsiasi strumento nel modo per me più proficuo.
Se riesco a capire cosa non funziona in una campagna in dieci minuti (si fa per dire eh… non prendete tutto alla lettera, possono volerci due minuti come dieci, o un paio di ore, o di più, usate il pensiero laterale), perché devo scomodarmi a usare uno strumento esterno, qualsiasi esso sia? Perché va di moda?
Continuare a consumare token per attività non necessarie, girando intorno al punto focale, senza risolvere il problema ma generando una bella dashboard vi farà sentire in gamba ma non avrete risolto il problema. Continuare ad aprire startup di soluzioni SaaS pseudo-innovative che possono essere copiate dal primo “vibe coder” brufoloso del secondo anno delle superiori non mi sembra un’idea di business intelligente.
L’Intelligenza Artificiale come strumento e non come sostituzione
Eppure non demonizzo l’utilizzo dell’AI, la sfrutto tutti i giorni, le faccio fare però i compiti per me più noiosi o quelli ridondanti, mi sono fatto creare l’immagine per questo articolo (che è appena decente, non mi sognerei mai di utilizzarla in un progetto di eccellenza al posto di un fotografo o un designer professionista), mi sono fatto correggere gli errori ortografici e grammaticali (e nonostante ciò mi ha suggerito di smussare gli spigoli, di rivedere le affermazioni più audaci, di rendere il tono più politically correct: mi ha consigliato di trascinare verso la mediocrità questo testo).
Mi piacerebbe utilizzarla per creare il gestionale per la mia attività secondaria (che attualmente gestisco con un paio di fogli excel), al momento non ne sento l’esigenza ma prima non avrei potuto permettermi di pagare uno sviluppatore o una soluzione già pronta. Attenzione, un gestionale da tenere in locale e fatto su misura per la mia attività, non mi permetterei mai di esporlo, insieme ai miei dati, alla possibilità di essere hackerato online, figuratevi se proverei venderlo come soluzione SaaS per clienti terzi… una follia che vedo riproporsi innumerevoli volte recentemente! (Cybersecurity… questo è un settore dove investirei di questi tempi! [n.d.r.])
L’AI la utilizzo tutti i giorni, ma non le ho chiesto “dammi 10 idee per un post sul mio blog“, questa riflessione è nata in me proprio perché sono ancora abituato a riflettere, non ho delegato il pensiero critico, perché scrivere 10 articoli al giorno invece che uno o due al mese non servirebbe a niente, né a me né agli altri, e non porterebbe qualcosa di costruttivo e/o nuovo nel mondo.
Che senso avrebbe poter gestire 100 clienti al mese con l’AI invece di 10 o 15 alle mie massime possibilità? Non potrei dare loro l’attenzione e l’eccellenza che oggi sono imprescindibili per emergere dalla mediocrità dilagante del mare di ai slop che gira oggi su internet.
Ricordatevi che tutto ciò che delegate al “second brain” rischiate di perderlo nel “primo”, così come è successo per le operazioni matematiche dopo l’avvento della calcolatrice e con i numeri di telefono dopo l’avvento dei cellulari. Ma questa volta state delegando troppo, Idiocracy docet!
Da quanto tempo non scrivete un testo di 500 o più parole da soli?
